In tema di antiriciclaggio sono due le normative cui fare riferimento, quella specifica di settore (D.Lgs. 231/2007) e le disposizioni in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003): un complesso normativo la cui interpretazione e applicabilità può comportare incertezze da parte degli operatori.
Sulla base di tali considerazioni il Garante della privacy, con due distinti provvedimenti, n. 128 e n. 129 del 13.04.2023, ha ammonito due istituti bancari che, in base alla normativa antiriciclaggio, avevano ritenuto di non fornire al cliente tutte le informazioni che lo riguardavano, di cui erano in possesso e di cui erano venuti a conoscenza attraverso notizie di stampa, quindi di pubblico dominio. In particolare, il cliente risultava prima indagato e poi condannato per falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, false attestazioni e certificazioni.
Il cliente, già titolare di un conto corrente da diversi anni presso una banca, dopo il rilascio di una carta di credito, veniva contattato dalla stessa che lo invitava a restituirla, essendo “venuta a conoscenza di dati e informazioni sulla sua persona che avrebbero comportato l’interruzione dei rapporti in essere”. Relativamente all’altra banca, dopo avere chiesto a questa un finanziamento, il soggetto veniva contattato dal personale della medesima per suggerirgli di non proseguire nella richiesta del finanziamento poiché “la...