Nel corso della seduta del 18.03.2026, il Cndcec ha dato il via libera a nuovi strumenti pensati per agevolare gli iscritti nell’osservanza degli obblighi antiriciclaggio previsti dal D.Lgs. 231/2007. Il materiale approvato si articola, in sostanza, su 2 piani: da un lato la modulistica dedicata alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa; dall’altro le istruzioni operative utili alla sua compilazione. Ne esce un supporto pratico, costruito per accompagnare il professionista lungo tutte le fasi del rapporto con il cliente. Resta fermo, ed è un aspetto da non trascurare, che questa modulistica antiriciclaggio ha valore esemplificativo e non introduce alcun obbligo di adozione in senso stretto.Al centro del sistema antiriciclaggio resta la logica dell’approccio basato sul rischio. Ogni incarico va esaminato per ciò che è, senza automatismi; ogni cliente, allo stesso modo, richiede una valutazione concreta della possibile esposizione a fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Prima di passare alla verifica in senso tecnico, il professionista deve quindi determinare il rischio effettivo. Il calcolo segue un criterio definito: 30% del rischio inerente e 70% del rischio specifico. Solo dopo questo passaggio il commercialista può individuare la misura di adeguata verifica da applicare, scegliendo tra forma semplificata, ordinaria oppure rafforzata....