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Lavoro
13 Gennaio 2020
Appalti, controllo delle ritenute solo sopra i 200.000 euro
Rivista completamente la disciplina relativa agli obblighi di versamento, con l'introduzione di un limite-soglia e il ridimensionamento degli adempimenti posti in capo al committente.
L'art. 4 D.L. 124/2019, che introduce l'art. 17-bis al D.Lgs. 241/1997, riferito al nuovo obbligo di versamento delle ritenute negli appalti, è stato interamente sostituito e nell'ultima formulazione prevede che il committente debba chiedere all'impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice, la copia dei modelli di delega F24 utilizzati per il versamento delle ritenute, incorrendo nelle sanzioni nel caso in cui non li richieda o nel caso in cui, riscontrato un inadempimento dell'impresa appaltatrice nel versamento delle ritenute, non sospenda il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa e non comunichi l'inadempimento all'Agenzia delle Entrate competente per territorio, entro i 90 giorni successivi.
Innanzitutto, si dispone che il committente sostituto d'imposta fiscalmente residente nel territorio italiano, che affida il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo superiore a 200.000 euro annui a un'impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziati, comunque denominati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, presso le sedi del committente con l'utilizzo dei beni strumentali di proprietà dello stesso committente (o ad esso riconducibili), sia obbligato a richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, la copia delle deleghe di...