HomepageDirittoAppello incidentale: tra qualificazione e “raggiungimento dello scopo”
Diritto
20 Luglio 2022
Appello incidentale: tra qualificazione e “raggiungimento dello scopo”
La riproposizione di un’eccezione sul merito di una determinata questione, proposta dalla parte vittoriosa, consente di riqualificare la mera eccezione alla stregua di un appello incidentale.
Con la proposizione dell’appello, anche quando ci si muove nel contesto del processo tributario, si opera un riesame della controversia oggetto del giudizio di primo grado. Oltre all’appello principale, assume un rilievo non secondario il c.d. “gravame incidentale”, così definito in quanto successivo al principale.
La finalità dell’appello risulta essere funzionale a ottenere una modifica totale o parziale della sentenza di prime cure, rispetto alla quale la parte si ritiene insoddisfatta. L’interesse a impugnare può, tuttavia, sorgere anche nei confronti del soggetto nei cui confronti è proposto lo stesso gravame e che dispone della possibilità di dar seguito all’appello c.d. incidentale. Sull’appello incidentale il sistema di riferimento risulta piuttosto carente, talché sorgono spesso dubbi interpretativi nella prassi applicativa che sono poi oggetto di contenzioso.
Uno di questi dubbi è stato recentemente affrontato e risolto dalla V Sez. Civ. della Cassazione con l’ordinanza 16.05.2022, n. 15490. Nello specifico la vicenda traeva spunto dall’impugnazione di una cartella di pagamento da parte di un contribuente, atteso l’intervento del ravvedimento che la parte riteneva avere correttamente operato.
Mentre il giudice tributario di primo grado rigettava il ricorso, la decisione, appellata dal contribuente, veniva integralmente riformata dalla CTR, che...