Approvato il decreto correttivo-bis: le novità introdotte
L'approvazione del D.Lgs. correttivo-bis introduce modifiche strutturali al sistema degli adempimenti, del concordato preventivo biennale e dell'accertamento.
Nella seduta del 4.06.2025 il Consiglio dei ministri ha approvato il D.Lgs. correttivo-bis della riforma fiscale. Il provvedimento introduce modifiche sistematiche che interessano molteplici ambiti: dagli adempimenti tributari alle procedure di accertamento, dal concordato preventivo biennale alle sanzioni, fino alla giustizia tributaria.Tra le novità più significative figura l'introduzione di tetti massimi per le proposte di concordato rivolte ai contribuenti con punteggio ISA elevato. I limiti di eccedenza massima rispetto al reddito dichiarato nel periodo d'imposta precedente sono così articolati: 10% per punteggio ISA pari a 10, 15% per punteggio ISA compreso tra 9 e 10, e 25% per punteggio ISA superiore a 8 ma inferiore a 9.Sempre in tema di CPB, il decreto prevede un tetto massimo di 85.000 euro per l'applicazione delle aliquote agevolate dell'imposta sostitutiva prevista dall'art. 20-bis D.Lgs. 13/2024. Superata tale soglia, si applica l'aliquota del 43% per i soggetti Irpef e del 24% per i soggetti Ires.Particolare rilievo assume la modifica della causa di decadenza per omesso versamento delle somme risultanti da controllo automatizzato. Il nuovo testo dell'art. 22, c. 1, lett. e) prevede che la decadenza si verifichi solo qualora il versamento non avvenga entro 60 giorni dal ricevimento dell'avviso bonario.Tra le modifiche agli artt. 15 e 16 D.Lgs. 13/2024, applicabili dalle opzioni per il biennio 2025-2026, merita attenzione l'inclusione della maggiorazione del...