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Imposte dirette 11 Aprile 2026

Approvato il nuovo regime opzionale CFC semplificato

Il provvedimento 31.03.2026, n. 106520 ha ridisegnato l'opzione ex art. 167, c. 4-ter del Tuir: 15% sull'utile contabile netto per "sbiancare" le CFC, con nuove regole su bilanci certificati, dividendi e valori fiscali.

Con il provvedimento 31.03.2026, n. 106520 l’Agenzia delle Entrate ha riscritto le modalità operative del regime opzionale CFC (Controlled Foreign Companies) previsto dall’art. 167, c. 4-ter del Tuir, come modificato dall’art. 4 D.L. 84/2025. Le nuove regole sono applicabili dai periodi d’imposta successivi all’entrata in vigore del D.Lgs. 209/2023 (ovvero dal 1.01.2024 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare). Rispetto alla disciplina previgente, il nuovo provvedimento ha modificato la qualificazione dell’opzione: infatti, la facoltà di applicare il prelievo del 15% non costituisce più un’alternativa autonoma e separata rispetto al test di effective tax rate (ETR), ma una modalità semplificata per considerare (ex lege) soddisfatto tale test. In altri termini, il pagamento dell’imposta sostitutiva sul 15% dell’utile contabile netto consente ora la piena “sbiancatura” delle CFC che, in questo modo, vengono trattate come soggetti a tassazione non privilegiata senza dover dimostrare la congruità dell’imposizione estera. L’opzione può essere esercitata dal soggetto controllante italiano in relazione a tutte le controllate estere che:- ricavano oltre 1/3 dei proventi dai c.d. “passive income” indicati dall’art. 167, c. 4, lett. b) del Tuir (es. interessi, royalties, dividendi, redditi finanziari);- redigono bilanci assoggettati a revisione e certificazione da parte di professionisti abilitati nello Stato estero di...

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