L’applicazione congiunta della absolute priority rule (APR) e della relative priority rule (RPR) costituisce uno degli aspetti più delicati del concordato in continuità. Sul punto, il Tribunale di Venezia, con il provvedimento del 27.01.2026, offre una ricostruzione destinata ad assumere rilievo pratico, poiché chiarisce il rapporto tra valore di liquidazione, surplus concordatario e finanza esterna ai fini della distribuzione dell'attivo. Più che affermare un principio astratto, la decisione individua un metodo di verifica destinato a orientare tanto la predisposizione del piano quanto il successivo controllo giudiziale.Il provvedimento trae origine dall’omologazione di un concordato in continuità indiretta caratterizzato dalla presenza di numerose classi di creditori privilegiati degradati e da un significativo apporto di finanza esterna. Nell’esaminare la fattibilità del piano, il Collegio dedica ampio spazio alla ricostruzione delle diverse componenti dell’attivo, ritenendo indispensabile distinguere il valore di liquidazione da quello generato dalla continuità aziendale e dagli apporti esterni.La motivazione distingue con chiarezza le diverse componenti del patrimonio destinato ai creditori. Il valore di liquidazione viene distribuito nel rispetto della graduazione delle cause legittime di prelazione, secondo la absolute priority rule, mentre il valore eccedente, formato dal surplus concordatario e dalla finanza esterna liberamente distribuibile, può...