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Lavoro
17 Febbraio 2021
Aspettando l'esonero contributivo del Decreto Ristori
In attesa delle norme attuative, la circolare Inps 11.02.2021, n. 24, ha illustrato l'esonero contributivo alternativo agli ammortizzatori Covid previsto dal D.L. 137/2020.
L'art. 12, cc. 14 e 15 D.L. 137/2020 ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di integrazione salariale. Tale alternatività deve essere valutata per lo meno in riferimento alla medesima unità produttiva e l'esonero può essere concesso ai soli datori di lavoro che hanno fruito dei trattamenti di integrazione salariale con causale Covid-19 nel mese di giugno 2020. Infatti, l'ammontare dell'esonero è pari alla contribuzione datoriale non versata per il numero delle ore di integrazione salariale fruite a giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi Inail. L'importo dell'esonero così calcolato deve essere riparametrato e applicato su base mensile per un periodo massimo di 4 settimane e non può superare, per ogni singolo mese di fruizione dell'agevolazione, l'ammontare dei contributi dovuti.
La misura è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea che non è ancora pervenuta e sarà necessario per l'operatività attendere un ulteriore messaggio.
Sotto l'aspetto soggettivo, l'Inps chiarisce che la misura agevolativa può trovare applicazione solo per coloro che hanno astrattamente titolo a esercitare l'opzione tra esonero e nuovi trattamenti di integrazione. Più specificamente, poichè l'esonero può essere fruito dai soli datori di lavoro che non...