Non sempre nei passaggi generazionali viene dato il giusto peso alla componente emotiva, che invece è fondamentale al fine della riuscita del passaggio delle aziende (o degli studi) di generazione in generazione.
Gli aspetti emozionali, legati alle caratteristiche dei singoli attori del passaggio, alla loro storia e al loro vissuto interiore, rischiano spesso di impedire la realizzazione di qualsiasi piano studiato nei minimi particolari da un punto di vista tecnico-giuridico.
È importante sottolineare che il passaggio generazionale non avviene necessariamente all’interno di una famiglia, ma può anche essere declinato in altri tipi di passaggio, come ad esempio dal titolare o proprietario storico ai propri dipendenti. Anche in questo caso le dinamiche emotive possono ostacolare il passaggio, soprattutto in un contesto come quello italiano dove l’azienda (o lo studio) vengono vissuti come una famiglia, dove i dipendenti hanno il ruolo di figli.
Pensare solo agli aspetti tecnici o giuridici, senza accompagnare il passaggio generazionale con un’adeguata attenzione alla componente emotiva, rischia di far sì che prevalgano sentimenti irrazionali che portano ad attriti e ansie talvolta ingestibili.
Nei passaggi generazionali c’è un inevitabile confronto su nuove conoscenze ed esperienze passate, che devono trovare un momento di confronto perché generazioni diverse fanno sì che i contesti sociali e culturali di riferimento siano diversi, e quindi che siano diverse le idee e le modalità attraverso le quali si conduce un’azienda.
Molto spesso vengono presi in considerazione solo i valori patrimoniali e non...