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Diritto
18 Luglio 2022
Assegno divorzile e morte del coniuge in fase di giudizio
Nel procedimento per divorzio può essere riassunto il giudizio promosso ai fini dell’attribuzione dell’assegno divorzile in favore degli eredi del coniuge nelle more deceduto?
Intrapreso il giudizio di divorzio, che sia volto anche alla corresponsione di un assegno, possono verificarsi diverse situazioni processuali, derivanti dal venir meno di una delle parti in causa:
decesso avvenuto prima della pronuncia della sentenza sullo status;
decesso avvenuto dopo la pronuncia della sentenza parziale sullo status, con prosecuzione della causa per le statuizioni patrimoniali che può prevedere 2 sottocasi:
sentenza parziale impugnata;
sentenza parziale non impugnata;
decesso avvenuto dopo la pronuncia sullo statuto e sull’assegno a cui possono seguire 3 sottocasi:
sentenza impugnata;
sentenza impugnata solo per le statuizioni patrimoniali;
sentenza non impugnata.
Pur dopo il decesso del coniuge in corso di causa, il superstite può avere un interesse alla prosecuzione del giudizio per conseguire l’assegno periodico a carico dell’eredità, per costituirsi il presupposto per l’attribuzione della pensione di reversibilità o per l’attribuzione della quota del tfr.
La morte intervenuta prima della pronuncia della sentenza sullo status determina la cessazione della materia del contendere senza alcuna possibilità di riassumere il giudizio nei confronti degli eredi per il riconoscimento dell’assegno.
Una volta pronunciata la sentenza sullo status, il giudizio sull’assegno potrebbe proseguire nei confronti degli eredi solo se la prima...