Lo scorso 11.06.2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. “Family Act”, un complesso ed ambizioso progetto di rafforzamento delle politiche familiari nel nostro paese. Il suo intento dichiarato è quello di sostenere, da un lato, la natalità in un contesto demografico oramai pervenuto ai suoi minimi storici e, dall’altro, favorire la conciliazione lavoro-famiglia in un’ottica di parità di genere.
Il primo obiettivo viene perseguito soprattutto con l’istituzione di un assegno universale in sostituzione di una miriade di trasferimenti categoriali oggi esistenti; il secondo, invece, attraverso una serie di misure ad hoc quali il riordino dei congedi parentali, l’incentivazione al lavoro agile per i genitori di figli minori di 14 anni, il miglioramento dell’ offerta di servizi educativi per l’infanzia, la previsione di contributi economici per i pagamenti delle rette degli asili o per l’ accudimento dei bambini in età prescolare al proprio domicilio.
Trattandosi di un disegno di legge che delega l’esecutivo ad adottare, per l’appunto, i suddetti provvedimenti a sostegno delle famiglie, il Family Act, affinchè possa divenire effettivo, deve ricevere l’approvazione delle 2 Camere. E proprio qualche giorno fa è arrivato il primo sì da Montecitorio.
Riguardo al suo funzionamento, queste sono le caratteristiche essenziali:
è un beneficio...