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Lavoro 19 Gennaio 2022

Assegno unico e universale per i figli a carico

I vantaggi e i possibili svantaggi del nuovo strumento introdotto con il D.Lgs. 230/2021.

Il D.Lgs. 21.12.2021, n. 230 (Gazzetta Ufficiale 30.09.2021, n. 309) e il successivo messaggio Inps 31.12.2021, n. 4748 hanno istituito e regolamentato il nuovo assegno unico e universale per figli a carico. L’impatto che avrà sulla platea di interessati sarà sicuramente molto interessante da analizzare: si riscontrano per lo meno 2 linee direttive. Da un lato, in senso positivo, l’assegno unico consentirà a tutti i beneficiari (lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, ecc.) di ricevere un importo mensile direttamente dall’Inps previa presentazione annuale di apposita e specifica domanda. La determinazione dell’assegno è particolarmente complessa e si fonda, sostanzialmente, su 2 variabili: l’ISEE e il numero e le topologie di figli del richiedente. All’importo base dell’assegno unico si aggiungono maggiorazioni strutturali e transitorie volte a incrementare la disponibilità economica della somma assistenziale prevista. Dall’altro lato, l’altra faccia della medaglia, l’assegno unico sostituisce, a decorrere dal 1.03.2022, 2 misure agevolative storicamente previste direttamente in busta paga ai lavoratori dipendenti dal datore di lavoro: l’ANF e le detrazioni per figli a carico (almeno per i figli fino al compimento del 21° anno di età). Il rischio è quello che dopo la propagandata diminuzione della pressione fiscale, effettivamente attuata tramite...

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