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24 Agosto 2026
Assegno unico per i figli residenti in UE. Le istruzioni Inps
L’Inps ha fornito le istruzioni operative per la gestione dell’Assegno unico a seguito dell’estensione del sussidio ai figli e lavoratori residenti in altro Stato UE.
La disciplina dell’Assegno unico e universale (AUU) è stata di recente modificata a opera dell’art. 7-bis, c. 1 D.L. 19.02.2026, n. 19. Le modifiche riguardano essenzialmente la rilevanza, ai fini del riconoscimento della prestazione, dei figli fiscalmente a carico, residenti in un altro Stato membro dell’Unione Europea, nonché il riconoscimento e l’erogazione dell’AUU in favore dei lavoratori cittadini di altro Stato dell’UE, non residenti in Italia, in relazione ai periodi di effettivo svolgimento dell’attività lavorativa nel territorio nazionale. Tali previsioni, precisa l’Inps con la circolare 24.07.2026, n. 81, non modificano i criteri di individuazione dei figli a carico in relazione al nucleo familiare ai fini ISEE, ma ampliano la categoria di soggetti per i quali può essere riconosciuta la prestazione. Analizziamo le novità in dettaglio. Figli beneficiari dell’AUU - Il sussidio mensile è riconosciuto per ciascun figlio a carico, ai nuclei familiari con:- figli minorenni;- figli maggiorenni fino al compimento del 21° anno di età (al ricorrere di determinate condizioni personali e professionali in capo al figlio stesso);- figli con disabilità, senza limiti di età. Per figli a carico si intendono coloro che fanno parte del nucleo familiare rilevante ai fini dell’ISEE. Ai sensi dell’art. 1, c. 2-bis D.Lgs. 230/2021, introdotto dal D.L. 19/2026, ai soli fini dell’attribuzione dell’Assegno unico sono altresì considerati come soggetti...