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Amministrazione e bilancio 18 Marzo 2026

Assonime: il nuovo limite patrimoniale al riporto perdite

Nella circolare n. 6/2026 Assonime ha analizzato la riforma del riporto delle perdite fiscali nelle operazioni straordinarie. Tra le novità emergono il parametro del patrimonio netto economico e l’estensione dei test antielusivi.

Nella circolare 12.03.2026, n. 6 Assonime ha fornito una prima analisi sistematica della nuova disciplina del riporto delle perdite fiscali nelle operazioni straordinarie risultante dal D.Lgs. 192/2024 e dalle successive integrazioni normative. L’intervento legislativo mira a razionalizzare un sistema che negli anni aveva assunto una configurazione frammentata a causa della stratificazione normativa intervenuta sugli artt. 84, 172 e 173 del Tuir. Come è noto, le disposizioni in esame erano originariamente concepite per contrastare il fenomeno del c.d. commercio delle bare fiscali, ovvero l’acquisizione di società prive di effettiva attività economica ma dotate di rilevanti perdite fiscali utilizzabili per compensare redditi futuri. Nel tempo, tuttavia, l’applicazione dei test antielusivi ha generato numerose incoerenze, soprattutto per effetto delle differenze tra la disciplina prevista per il trasferimento del controllo societario con modifica dell’attività e quella applicabile alle operazioni di fusione e scissione. La riforma tenta di ricondurre ad unità questo assetto introducendo regole sostanzialmente omogenee e intervenendo in particolare sul limite quantitativo al riporto delle perdite. La principale innovazione consiste nella possibilità di determinare questo limite non solo sulla base del patrimonio netto contabile, ma anche facendo riferimento al valore economico del patrimonio netto risultante da una relazione giurata di stima. Il nuovo parametro,...

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