Partiamo da uno degli ultimi documenti di indirizzo dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (GPDP), pubblicato nell’ambito di questioni afferenti al condominio, in particolare: “Trattamento dei dati personali nell’ambito del condominio” consultazione pubblica - Deliberazione del 10.04.2025. Tale documento è stato posto in consultazione nell’aprile dello scorso anno e, attualmente, non risulta ancora emanato nella veste finale. In ciò si potrebbe scorgere una questione che va ben oltre la materia condominiale.Iniziamo considerando il ruolo che, nel sistema contemporaneo delle autorità indipendenti, assumono gli atti posti in consultazione (in particolare linee guida e documenti di indirizzo) che, pur non essendo fonti del diritto né, almeno finché in veste consultiva, atti di soft law in senso pieno, possono finire per incidere concretamente sulle scelte organizzative dei destinatari. Questo fenomeno è particolarmente evidente nell’ambito della protezione dei dati personali. Il GPDP, infatti, non esercita la propria funzione soltanto attraverso provvedimenti prescrittivi o sanzionatori, ma anche mediante strumenti di orientamento destinati a guidare imprese, pubbliche amministrazioni, consulenti, Data Protection Officer e altri professionisti.Sotto il profilo formale, esso rimane un atto preparatorio. Tuttavia, fermarsi a questa qualificazione rischia di essere riduttivo. Nel modello disciplinatorio contemporaneo, le autorità...