HomepageDirittoAtto dichiarato invalido? Idoneo a interrompere la prescrizione
Diritto
06 Dicembre 2022
Atto dichiarato invalido? Idoneo a interrompere la prescrizione
Per la Corte di Cassazione (ord. 30599/2022), un provvedimento di iscrizione ipotecaria, successivamente annullato con sentenza passata in giudicato, costituisce un atto idoneo a interrompere la prescrizione.
Un contribuente impugnava un’intimazione di pagamento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, lamentando l’avvenuta prescrizione. La C.T.P. accoglieva il ricorso e la C.T.R. respingeva l’appello dell’Ufficio affermando che non può sostenersi che la prescrizione sia stata interrotta con la notifica del provvedimento di iscrizione ipotecaria, atto precedentemente annullato in via giudiziale.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione presentava, quindi, ricorso per Cassazione rilevando che costituisce un valido atto interruttivo della prescrizione la notifica di un provvedimento di iscrizione ipotecaria, in quanto tale atto, pur annullato con sentenza passata in giudicato, si è limitato a dichiarare l'inefficacia dell'iscrizione ipotecaria per vizio formale quale è l'omessa attivazione del contraddittorio preventivo, lasciando impregiudicata nel merito la pretesa erariale.
Nell’accogliere il ricorso dell’agente della riscossione, la Corte di Cassazione (18.10.2022, n. 30599) ha ricordato che, secondo il proprio orientamento giurisprudenziale, l'atto di intimazione e precetto che sia successivamente dichiarato invalido è, come tale, certamente inidoneo a svolgere la funzione sua propria in sede esecutiva; ma ciò non impedisce che lo stesso sia, invece, idoneo a svolgere, sul diverso piano dei requisiti di contenuto e di forma, la sua funzione significativa della volontà del...