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Società
08 Giugno 2023
Aumento di capitale e successiva cessione delle quote
La cessione delle partecipazioni non può mai essere riqualificata in cessione di azienda. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 25.05.2023, n. 14535, consolida l’orientamento interpretativo.
Nel caso in controversia, l’Agenzia delle Entrate riteneva di poter riqualificare come cessione d'azienda una serie di operazioni collegate rappresentate:
dalla costituzione di una società;
da una successiva serie di aumenti di capitale sociale;
dalla conclusiva cessione delle partecipazioni di tale società a 2 società acquirenti che ne diventavano socie rispettivamente per il 70% e per il 30%.
La Corte di Cassazione con l’ordinanza in esame nega (e può dirsi in modo definitivo) la liceità giuridica di tale riqualificazione, passando in rassegna le contrastanti vicende interpretative che hanno preceduto l’attuale versione dell’art. 20 Tur, per il quale l’imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici dell’atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponde il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili, prescindendo da quelli extra testuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi.
Tali modifiche testuali all’art. 20 Tur sono state ritenute dal legislatore prima e dalla Corte Costituzionale poi rispondenti al paradigma dell’interpretazione autentica, quindi con valenza retroattiva.
Dopo la novella legislativa (art. 1, c. 87 L. 27.12.2017, n. 205) la Corte di Cassazione, con l’ordinanza in scrutinio, riconosce che alle modifiche dell’art 20 Tur...