L'utilizzo dell'auto aziendale da parte del dipendente comporta, per il datore di lavoro, la responsabilità in caso di infortunio dovuto alla scarsa o non corretta manutenzione del mezzo. Il principio è stabilito nella sentenza della Corte di Cassazione n. 19513/2018.
A causa dello scoppio di uno pneumatico, una lavoratrice incorreva nell'infortunio mentre era alla guida dell'auto aziendale. Gli pneumatici del mezzo, tipo tubeless, mesi prima dell'evento erano stati sostituiti da una ditta specializzata che, nell'eseguire i lavori, non provvedeva a cambiare anche le valvole, come previsto dalle regole UNI e prescritto nel libretto di manutenzione degli stessi pneumatici.
In base a tali prescrizioni, la Corte territoriale riteneva che il datore di lavoro, considerato anche l'uso aziendale del mezzo, non poteva esimersi dall'eseguire un controllo sul lavoro svolto dal gommista incaricato.
Sul punto, nel ricorso per Cassazione, si eccepiva che era “incongruo pretendere che un imprenditore” potesse conoscere le norme UNI, anche tenuto conto del fatto che non è possibile percepire visivamente una valvola nuova rispetto a una vecchia, dopo l'avvenuta sostituzione degli pneumatici.
La Suprema Corte ha ritenuto infondato il motivo del ricorso perché il datore di lavoro non può addurre a propria discolpa “l'ignoranza in merito alla necessità che al momento del cambio del pneumatico...