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Imposte dirette 10 Luglio 2026

Autotrasporto merci: in quali casi le deduzioni forfettarie

La risposta 136/2026 chiarisce che le deduzioni forfettarie per le trasferte fuori Comune spettano alle imprese di autotrasporto solo in presenza di costi di vitto e alloggio effettivamente sostenuti, escludendo i casi in cui non venga riconosciuta alcuna indennità agli autisti, anche somministrati.

L’art. 95, c. 4 del Tuir prevede, per le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci, una deduzione forfettaria in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute per le trasferte effettuate dai dipendenti fuori dal territorio comunale. Gli importi sono pari a 59,65 euro al giorno (trasferte in Italia) e 95,80 euro al giorno (trasferte all’estero), al netto delle spese di viaggio e di trasporto.La risposta dell'Agenzia delle Entrate 8.07.2026, n. 136 interviene su un caso molto frequente nella prassi: un’impresa di autotrasporto, regolarmente iscritta al Registro Elettronico Nazionale, che utilizza sia autisti dipendenti sia lavoratori somministrati e che, in base al Ccnl Logistica, Trasporto merci e Spedizioni, non riconosce in concreto indennità o rimborsi di trasferta alla maggioranza degli autisti, in ragione dell’orario di lavoro prestato. La società istante chiedeva se, in quanto impresa agevolata, potesse comunque fruire delle deduzioni forfettarie ex art. 95, c. 4 del Tuir per le trasferte effettuate fuori Comune dagli autisti, inclusi quelli somministrati, pur in “assenza di qualsiasi indennità o rimborso erogato ai lavoratori”. L’Agenzia delle Entrate, richiamando anche l’orientamento già espresso con la risoluzione 11.02.2002, n. 39/E, che circoscrive l’ambito oggettivo e soggettivo dell’agevolazione alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi nell’esercizio dell’attività soggetta ad autorizzazione,...

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