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Revisione e controllo 25 Maggio 2026

Avvicendamento OdV: regole, procedura e scelta della configurazione

La sostituzione dell'Organismo di vigilanza è un passaggio critico nella vita di ogni ente dotato di un Modello 231. Gestirla correttamente è condizione indispensabile per preservare l'efficacia del presidio e la responsabilità dell'ente.

Motivi dell'avvicendamento - Le cause che possono determinare il cambio dell'OdV sono 4: la scadenza naturale del mandato, la revoca per giusta causa, la decadenza automatica per perdita dei requisiti soggettivi e le dimissioni volontarie. Ciascuna ha implicazioni diverse in termini di tempistiche, documentazione necessaria e rischi per l'ente.La scadenza è la fattispecie ordinaria: il mandato si esaurisce al termine del periodo originariamente concordato, spesso allineato alla durata in carica dell'organo amministrativo. Per evitare interruzioni nell'attività di vigilanza, il regolamento dell'OdV dovrebbe prevedere il mantenimento dell'incarico fino alla nomina del successore, nonché la possibilità di riconferma. In molti casi l'incarico è strutturato su base annuale con rinnovo tacito, soluzione che lascia libere entrambe le parti di recedere entro un termine prestabilito.La revoca per giusta causa è invece una facoltà straordinaria dell'organo amministrativo, esercitabile in presenza di gravi inadempienze: mancata vigilanza, violazione del codice etico o della riservatezza, perdita dei requisiti. Occorre tuttavia cautela: una revoca priva di adeguata motivazione espone l'ente al rischio di impugnazione dell'atto e di richiesta di risarcimento da parte del revocato.Le dimissioni, infine, non sono necessariamente un atto unilaterale: possono essere l'unica risposta possibile quando l'OdV si trovi nell'impossibilità concreta di esercitare le proprie funzioni (ad...

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