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Lavoro 09 Dicembre 2020

Azienda in crisi: quando il distacco è legittimo

Con la sentenza n. 18959/2020, la Cassazione ha sdoganato tale possibilità anche nell'ottica di non perdere il patrimonio professionale acquisito e incrementare la sua polivalenza funzionale.

La vicenda trae origine dal ricorso di un lavoratore dipendente avverso un distacco disposto nei suoi confronti dal datore di lavoro, ritenendolo contrario alle disposizioni di legge, in particolare all'art. 30 D.Lgs. 276/2003. La Corte d'Appello, riformando la sentenza di primo grado, ha ravvisato nel distacco, “l'interesse del distaccante consistito nella utilità, occasionata dalla temporanea crisi produttiva documentata, di non disperdere il patrimonio professionale di impresa costituito dal complesso delle competenze di ciascun dipendente ed anzi di incrementare la polivalenza funzionale individuale”; ha inoltre ribadito che l'azione del lavoratore sarebbe stata sostenibile solo nel caso in cui “fossero stati intaccati i requisiti essenziali del distacco, cioè la temporaneità e l'interesse del distaccante a che il lavoratore svolgesse la propria attività presso un terzo”. Contro tale sentenza il lavoratore ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte (sentenza 20.09.2020, n. 18959) ha giudicato adeguata e corretta la motivazione della Corte d'Appello, che aveva tenuto conto della documentazione prodotta e del comportamento delle parti: l'interesse posto alla base del distacco è effettivamente quello indicato nel provvedimento e cioè “l'incremento della polivalenza professionale individuale del lavoratore, in un contesto di crisi aziendale temporanea,...

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