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Diritto 19 Aprile 2022

Azioni di responsabilità nel Codice della Crisi

La parte seconda del Titolo X del Codice della Crisi introduce alcune sostanziali modifiche al Codice civile, modifiche che sono già entrate in vigore.

In particolare, queste attengono alle responsabilità degli amministratori e dei sindaci delle società di capitali, rafforzando, da un lato, il profilo della responsabilità degli amministratori per mala gestio e, dall’altro lato, il dovere dei sindaci di attivarsi per segnalare al Tribunale eventuali atti nocivi per la società e per i creditori portati a compimenti dal management, ai sensi dell’art. 2409 c.c. Si parla, dunque, di un sistema composito di norme, il cui fine è di ottenere, grazie all’eterogeneità dei controlli, una garanzia rafforzata dell’osservanza delle regole di corretta amministrazione; scopo ultimo, è la stessa diffusione della cultura di legalità imprenditoriale, di talché la particolare conformazione della struttura societaria induce a doveri intensi, sia quando la società sia parte di un gruppo o si tratti di società a ristretta base familiare, soggetta perciò ad influenze esterne anche (talvolta) pregiudizievoli. Con riferimento agli amministratori, è interessante rilevare che il Codice ha previsto che la rinunzia all’azione da parte della società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali i quali possono proseguire l’azione nei confronti dell’amministratore, ancorché solo qualora il patrimonio sociale risulti insufficiente al soddisfacimento dei crediti. La figura...

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