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Immobiliare 18 Marzo 2026

Barriere architettoniche: stop al 75%, novità su bonus e Iva nel 2026

Dal 1.01.2026 termina la maxi-detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche: restano solo il bonus casa e particolari regole Iva. Ecco cosa cambia per spese, soggetti, lavori e contratti.

Dal 1.01.2026, il panorama dei bonus edilizi per la rimozione delle barriere architettoniche subisce una svolta significativa. Di seguito, analizziamo le principali novità normative e operative.Detrazione 75%: criteri, limiti e chi ne ha beneficiato - La detrazione Irpef/Ires del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche era riconosciuta, per le spese sostenute dal 2022 al 2025, per interventi svolti su edifici esistenti in conformità al D.M. 14.06.1989, n. 236. Per i privati vigeva il criterio di cassa, per le imprese quello di competenza. Non erano previsti limiti soggettivi: vi rientravano persone fisiche, imprese, enti, associazioni, comprese le società di capitali e di persone. A dispetto della iniziale incertezza, i benefici erano riconosciuti anche per lavori sulle parti comuni condominiali e sulle singole unità, anche non indipendenti; principio confermato dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate nn. 17/E/2023 e 23/E/2022. Ulteriore estensione ha riguardato le imprese, che potevano fruire della detrazione su qualunque immobile posseduto, senza distinzione tra immobili strumentali, merci o patrimoniali.Ambito oggettivo e requisiti tecnici - Gli interventi dovevano riguardare esclusivamente edifici già esistenti, con esclusione dei lavori in corso di costruzione o di demolizione e ricostruzione. Nel corso del periodo agevolato, le opere ammesse hanno subito importanti restrizioni: dal 30.12.2023, il beneficio si applica solo a scale, rampe,...

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