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Diritto del lavoro e legislazione sociale 01 Luglio 2026

Benefici contributivi: nuovo decreto sulle violazioni ostative

Con il D.M. 22.06.2026, n. 78 il Ministero del Lavoro individua le violazioni che rappresentano cause ostative al godimento dei benefici normativi e contributivi, attuando le previsioni del D.L. 19/2024 (decreto PNRR).

Come noto, l’art. 29, c. 1 D.L. 19/2024 (c.d. decreto PNRR), convertito dalla L. 56/2024, ha modificato l’art. 1, c. 1175 L. 296/2006, ampliando le condizioni cui è subordinata la fruizione dei benefici normativi e contributivi: oltre al possesso del DURC e al rispetto degli obblighi di legge e dei contratti collettivi di qualsiasi livello maggiormente rappresentativi, viene infatti richiesta anche l’assenza di violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, comprese quelle relative alla tutela delle condizioni di lavoro e alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, individuate con decreto ministeriale. Una novità rilevante che l’Inps aveva commentato con la circolare 16.12.2025, n. 150.Recentemente il Ministero del Lavoro ha completato il quadro con l’adozione del D.M. 22.06.2026, n. 78 che ha, finalmente, individuato le suddette violazioni costituenti cause ostative al godimento dei benefici normativi e contributivi.Il nuovo Allegato A del decreto introduce alcune rilevanti fattispecie: intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, assenza di patente a crediti nei cantieri e ogni altra violazione penale in materia di lavoro e legislazione sociale. Più in particolare, l’esclusione sarà pari a:- 24 mesi per: rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437 c.p.); omicidio colposo commesso con violazione delle norme antinfortunistiche (art. 589, c. 2 c.p.); intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art....

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