Diritto del lavoro e legislazione sociale
27 Maggio 2026
Bonus occupazionali 2026: calcolo italiano contro le regole UE
I bonus assunzioni del D.L. 62/2026, quali aiuti di Stato, devono rispettare il regolamento (UE) 651/2014 e l'interpretazione della Corte di giustizia in materia di incremento occupazionale.
Metodo italiano: controllo mensile a spot - Gli artt. 1, c. 5, 2, c. 6 e 3, c. 5 D.L. 62/2026 richiedono che l’assunzione agevolata determini un incremento occupazionale netto calcolato, per ciascun mese, rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.Le circolari Inps nn. 55, 56 e 57/2026 applicano questo criterio: ogni mese si verifica se l’organico supera quella media; se l’incremento manca, il bonus salta solo per quel mese e può riattivarsi successivamente. Il sistema appare flessibile e meno punitivo, ma frammenta la verifica in istantanee mensili, scollegate da una valutazione complessiva nel tempo.Principio europeo: periodo di riferimento e verifica ex post annuale - Il principio europeo si fonda su una regola precisa. L'art. 2, p. 32 del Regolamento (UE) n. 651/2014 subordina la compatibilità degli aiuti di Stato all'occupazione a un incremento netto, calcolato rispetto a una media relativa a un periodo di riferimento.Questa locuzione, identica a quella dei precedenti orientamenti del 1995 (G.U.C.E. 12.12.1995, C-334, punto 17), è stata interpretata in modo vincolante dalla Corte di giustizia (sentenza C-415/07). La Corte ha stabilito che l'unico metodo idoneo a misurare un aumento reale e non fittizio è il raffronto tra la media delle Unità Lavoro-Anno (ULA) dei 12 mesi precedenti l'assunzione e quella dei 12 mesi successivi.Lo scopo di questa verifica ex post è misurare lo sforzo prodotto nel tempo dall'impresa, evitando un...