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Gestione d'impresa 06 Luglio 2022

Budget, controllo di gestione e bilancio dell'anno prima

La velocità del cambiamento ci costringe a essere sempre più efficienti e a passare oltre guardando al futuro. Molto spesso questo si scontra con la naturale propensione a fare le cose bene e a verificare più volte quello che abbiamo fatto.

“La perfezione è nemica del bene” è una frase che abbiamo sentito spesso, ma che altrettanto spesso ci dimentichiamo di aver sentito, perché non l’abbiamo consapevolizzata. O meglio, pur condividendo tale pensiero a livello razionale, continuiamo a indugiare sul passato controllando e ricontrollando cosa abbiamo già fatto per trovare errori o imperfezioni. Gli aspetti emotivi che sottostanno a questi comportamenti sono semplici, ma nella loro semplicità sono anche imbriglianti. Tutto ciò è molto evidente in ambito aziendale, dove diventa fondamentale fare bene le piccole cose nel momento in cui si fanno ma occorre avere anche uno sguardo allargato, volto al presente ma soprattutto al futuro. Il cambiamento è troppo veloce e non è più possibile aspettare di avere tutti i dati per prendere decisioni e se necessario, cambiare rotta o strategia. Ricordo chiaramente quando ho colto uno degli aspetti della potenza del “principio della razionalità limitata” di Simon, premio Nobel per l’economia: nel momento in cui dobbiamo decidere non è possibile prendere in considerazioni tutte le variabili perché sono troppe. Se pensiamo di averle valutate tutte, ce ne saranno sicuramente altre che non abbiamo preso in considerazione, anche solo perché il tempo scorre e tutto cambia, generando nuove situazioni. Questo non vuol dire fare le cose con...

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