Dal 1.07.2022, a seguito delle delibere del Consiglio federale della Federazione italiana giuoco calcio (FIGC) ex L. 91/1981 e nelle more della riforma del lavoro sportivo attesa per il 1.07.2023 (D.Lgs. 36/2021), sono state modificate le norme federali adeguandole al professionismo sportivo e si è giunti finalmente a riconoscere lo status di calciatrice professionista alle donne tesserate in club militanti in serie A.
La modifica dello status dell’atleta ha avuto riverberi sulla parte contrattuale e previdenziale; in particolare si è introdotto un nuovo contratto di lavoro ed è diventata obbligatoria l’iscrizione al Fondo pensione sportivi professionisti (ex Enpals) per le seguenti figure professionali titolari di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo nei confronti delle società sportive professionistiche iscritte al Campionato di Serie A di calcio femminile:
direttori sportivi;
direttori tecnici;
atlete calciatrici;
allenatori;
preparatori atletici.
Tra i diritti riconosciuti alle figure professionali citate rientrano ora la malattia pagata, le tutele infortunistiche, il diritto al mantenimento del posto dopo incidenti di gioco e/o maternità, contributi per la pensione e pensione di invalidità per infortunio sul lavoro.
Per chiudere definitivamente il cerchio, in ragione degli aspetti contributivi nascenti a seguito dell’introduzione del professionismo, l’Inps ha emanato la...