Quale sarà il lavoro del futuro? Secondo una ricerca Unioncamere, nei prossimi 4 anni cambieranno più della metà degli attuali lavori. Saranno necessarie più competenze e nasceranno nuove specializzazioni. Il cambiamento riguarderà sia le imprese private, sia quelle pubbliche. Scompariranno vecchi lavori e ne nasceranno di nuovi. È stato stimato che le conoscenze vanno ricostruite nell'arco di 5 anni e infatti già oggi i neolaureati ricominciano immediatamente a riformarsi, perché quanto hanno studiato nei primi anni del corso di laurea è già superato. Dunque, perché non dovrebbe cambiare anche il lavoro dei commercialisti?
La digitalizzazione sta modificando completamente il modo di lavorare dei commercialisti e anche se il cambiamento è epocale, non necessariamente deve essere considerato un male. Più automazione porterà a più umanizzazione, meno meccanicismo e più relazioni umane. Sulla necessità di formazione continua il commercialista è già abituato, l'ha sempre fatto perché deontologicamente portato ad aggiornarsi, indipendentemente da obblighi imposti. Con ogni probabilità ci sarà la necessità di formarsi sulle soft skills, perché saranno richieste sicuramente competenze tecniche e specialistiche, ma anche competenze trasversali.
Vi saranno più opportunità di lavoro, da quelle classiche come la consulenza aziendale a quelle più nuove come lo specializzarsi in contabilità “green” o il diventare esperti nell'assistere amministrativamente gli anziani. In realtà non possiamo sapere adesso quali saranno tutte le nuove opportunità per il commercialista, perché come per tutti gli altri lavori, nessuno conosce la professione del futuro: ogni giorno nascono nuovi lavori. Il commercialista parte però avvantaggiato. Nel corso della sua vita professionale ha avuto la possibilità di conoscere e vedere tante realtà. Ha studiato e si è aggiornato su materie attuali e di ampio respiro, perché al di là della contabilità e delle dichiarazioni dei redditi si è formato anche sulle specifiche problematiche dei suoi clienti.
È da sempre flessibile e multitasking, essendosi dovuto adattare alle modifiche legislative e alle sfaccettature dei vari clienti. Il punto è proprio questo: molti lavori, compreso quello del commercialista, cambieranno inevitabilmente. Ma se il commercialista riesce a prendere coscienza dei punti di forza della professione, avrà davanti a sé molte opportunità di sviluppo che altri lavori non hanno.
