RICERCA ARTICOLI
Diritto 30 Marzo 2021

Cartella notificata via PEC? Non va firmata digitalmente

La Corte di Cassazione (ord. n. 27181/2020) torna sui requisiti e sul contenuto (allegati) della comunicazione.

Una società impugnava una serie di estratti di ruolo, un precedente avviso di accertamento e una intimazione di pagamento, rilevando, tra i vari motivi di impugnazione, la mancata notifica delle cartelle di pagamento e contestando la pretesa impositiva. La C.T.R. della Campania accoglieva l'appello della contribuente, ritenendo che non vi fosse prova della notifica delle cartelle di pagamento, a mente delle specifiche tecniche richieste dalla legge, con particolare riferimento alla mancanza della sottoscrizione digitale (PDF/A o con estensione .p7m) nel documento allegato alle e-mail trasmesse a mezzo PEC, costituito dalla cartella oggetto di notifica. Considerava, pertanto, la notifica delle cartelle inesistente e non sanata dall'indicazione, nell'oggetto delle PEC, dei numeri delle cartelle. Avverso la sentenza della C.T.R. l'Agenzia delle Entrate-Riscossione proponeva ricorso per Cassazione, che veniva accolto. Nella parte qui di interesse la Corte di Cassazione rilevava che è principio condiviso che, in caso di notifica a mezzo PEC, la copia su supporto informatico della cartella di pagamento, in origine cartacea, non deve necessariamente essere sottoscritta con firma digitale, in assenza di prescrizioni normative di segno diverso (Cass., Sez. V, 27.11.2019, n. 30948). Ciò in quanto la cartella di pagamento non deve essere necessariamente sottoscritta dal funzionario competente, posto che l'esistenza dell'atto non dipende...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.