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Diritto del lavoro e legislazione sociale 22 Agosto 2026

Casse edili e buone prassi: terza puntata

Proseguendo il percorso già avviato di diffusione delle buone prassi promosse dalle Casse edili, si condivide un ulteriore esempio di servizi messi a disposizione dei lavoratori.

Come terza puntata della serie di condivisione di buone prassi promosse da parte delle Casse edili nei confronti dei lavoratori, si riportano ulteriori esempi, questa volta mutuati dalla Cassa edile di Cremona, anche per consentire ai lavoratori, alle aziende e agli operatori, di venire a conoscenza delle opportunità di cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti.Preme sempre evidenziare che le Casse edili riconoscono prestazioni, servizi e provvidenze, in un sistema di bilateralità del settore edile, ai lavoratori dipendenti (tendenzialmente operai ma in alcuni casi anche agli impiegati) e ai loro familiari. Alcune prestazioni sono riconosciute nella medesima modalità da tutte le Casse, nascendo da fondi, con relativi regolamenti, previsti dai Ccnl, altre vengono invece previste dalle singole Casse, a seguito delle previsioni dei contratti integrativi territoriali (Ccpl).Si riportano solo alcuni esempi, rimandando sempre agli accordi territoriali e ai regolamenti presenti sui siti delle Casse per avere maggiori informazioni e dettagli su tutti i servizi disponibili.Spese di viaggio - Al lavoratore il cui domicilio sia situato in località diversa da quella in cui ha inizio l’orario di lavoro giornaliero, viene riconosciuta una prestazione con lo scopo di contribuire alle spese di trasporto che lo stesso deve sopportare. Hanno diritto alla prestazione tutti gli operai iscritti alla Cassa Edile di Cremona che abbiano maturato il minimo di ore di presenza stabilito...

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