Al fotofinish dopo la conversione in legge del “Decreto Rilancio”, l'Inps emana le istruzioni per la richiesta di cassa integrazione in deroga “COVID-19”.
Il “Decreto Rilancio”, entrato in vigore il 19.05.2020, ha esteso le misure in materia di ammortizzatori sociali inizialmente previste dal Decreto “Cura Italia” e di fatto ha previsto ulteriori 9 settimane da fruire in 2 tranches distinte: le prime 5 entro il 31.08 e le successive 4 nel periodo dal 1.09 al 31.10.2020. Il successivo D.L. 52/2020 ha consentito alle aziende che hanno interamente utilizzato il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 14 settimane, di usufruire di ulteriori 4 settimane anche i periodi antecedenti al 1.09.2020. In pratica, i datori di lavoro possono oggi utilizzare complessivamente 18 settimane di ammortizzatori sociali, declinabili in CIGO, FIS, CIGD o CISOA, a seconda del settore.
In questa babele normativa ci si aspettava che l'Inps intervenisse con tempestività per fornire chiare regole anche in un'ottica di semplificazione. In realtà, nell'alluvionale produzione di prassi, l'Inps è intervenuto sul filo di lana, quantomeno per la cassa integrazione in deroga: solamente il 15.07.2020 è stata emanata la circolare n. 86, accompagnata dal messaggio 2825. I chiarimenti sono giunti praticamente oltre la zona Cesarini perché molti datori di lavoro avevano già presentato le istanze per richiedere la CIGD, che si ricorda essere ora di competenza dell'Inps e non più delle Regioni, nonostante non fossero state ancora chiarite le...