Accertamento, riscossione e contenzioso
29 Marzo 2024
Cause di non punibilità dei reati tributari
In attesa di verificare l’impatto complessivo della riforma del sistema sanzionatorio amministrativo e penale, di seguito si analizzano gli aspetti più rilevanti in tema di non punibilità dei reati tributari.
L’art. 1, c. 1, lett. f) dello schema di decreto legislativo di riforma reca alcune integrazioni all’art. 13 D.Lgs. 74/2000, al fine di estendere il perimetro di applicazione delle cause di non punibilità di alcuni delitti tributari. L’art. 13 D.Lgs. 74/2000, nel testo vigente, prevede, al c. 1, la non punibilità dei delitti di omesso versamento di ritenute dovute o certificate (art. 10-bis), omesso versamento di Iva (art. 10-ter) e indebita compensazione di crediti non spettanti (art. 10-quater, c. 1) qualora il debito tributario, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, sia stato integralmente estinto prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado.
Il c. 2 prevede la non punibilità dei delitti di dichiarazione fraudolenta (artt. 2 e 3), dichiarazione infedele (art. 4) e omessa dichiarazione (art. 5) qualora il debito tributario, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, sia stato integralmente estinto a seguito del ravvedimento operoso o della presentazione della dichiarazione omessa entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, purché il ravvedimento o la presentazione siano intervenuti prima che l'autore del reato abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali.
Il c. 3 prevede che, qualora prima della...