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Lavoro 07 Novembre 2023

CCNL: contratto collettivo nazionale di lavoro

Fonte normativa attraverso cui le organizzazioni rappresentative dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro (o un singolo datore) definiscono concordemente le regole che disciplinano il rapporto di lavoro.

I datori di lavoro, per regolare i rapporti con i propri dipendenti, sono tenuti a consultare e rispettare i CCNL. Cos’è CCNL? È un contratto con il quale le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e le Associazioni dei datori di lavoro definiscono le regole che disciplinano il rapporto di lavoro subordinato. Il CCNL è un contratto di natura privatistica di “diritto Comune” (art. 1322 c.c.) ed è disciplinato dal Codice Civile. I CCNL possono essere di 1° e di 2° livello: i CCNL di primo livello si dividono in Accordi Interconfederali, il cui compito è la definizione di regole generali che interessano l’insieme dei lavoratori indipendentemente dal settore produttivo di appartenenza e nei CCNL di categoria; i CCNL di secondo livello si dividono in territoriali, aziendali e di prossimità. Il datore di lavoro può decidere se essere iscritto o meno a un sindacato: nel caso di iscrizione può decidere liberamente a quale sigla sindacale iscriversi e, una volta iscritto, deve rispettare ed applicare obbligatoriamente il CCNL relativo alla sigla sindacale alla quale aderisce. Il CCNL verrà quindi applicato a tutti i lavoratori dipendenti; nel caso, invece, in cui non sia iscritto a una sigla sindacale, il datore di lavoro non ha l’obbligo di applicare un CCNL ai propri dipendenti. In questo caso può decidere di applicare un determinato CCNL indicando la...

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