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Diritto del lavoro e legislazione sociale 29 Luglio 2026

C’è bisogno di lavoratori stranieri regolari

Il modello della Spagna a confronto con una pratica farraginosa che rischia di agevolare fenomeni di caporalato e lavoro nero.

Il nostro mercato del lavoro è caratterizzato da una presenza sempre più rilevante e strutturale di manodopera proveniente dall’estero, basti pensare che in base ai dati forniti dal Ministero del Lavoro, nel 2024 la crescita dell’occupazione straniera è stata di gran lunga superiore alla componente italiana: 7,8% contro un misero 0,6%. È un dato inequivocabile che dimostra come in molti settori economici - dall’agricoltura al turismo, dall’edilizia alla cura della persona - la domanda di lavoro immigrato oramai sia necessaria al funzionamento dell’intero sistema produttivo. Tuttavia, è necessario che questo lavoro sia regolare per almeno 5 buoni motivi:- la regolarizzazione, da un lato, consente allo Stato cospicue entrate fiscali e recuperi contributivi, dall’altro, tutela le aziende più oneste dalla concorrenza sleale di quelle che operano in nero;- i lavoratori non sono esposti a gravi forme di sfruttamento come il caporalato;- lo Stato è maggiormente in grado di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, riducendo le aree di marginalità sociale che possono diventare terreno fertile per la microcriminalità;- i cittadini stranieri possono accedere più facilmente alle cure sanitarie ed ai percorsi di istruzione per i minori;- la stabilizzazione di forza lavoro giovane contribuisce attivamente a mantenere la sostenibilità dei sistemi pensionistici e assistenziali di quei Paesi, come l’Italia, colpiti da un grave declino demografico e da un...

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