HomepageDirittoCede anche la comproprietà del cortile chi vende l'edificio principale
Diritto
16 Maggio 2022
Cede anche la comproprietà del cortile chi vende l'edificio principale
Gli accessori pertinenziali di un bene immobile devono ritenersi compresi nel suo trasferimento, anche nel caso di mancata indicazione nell'atto di compravendita, essendo necessaria semmai un'espressa volontà contraria per escluderli.
La Cassazione civile, sez. II, con la sentenza 22.04.2022, n. 12866, è intervenuta su una controversia interessante a seguito del ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva affermato che l'atto di compravendita avente ad oggetto il fabbricato rurale non aveva determinato anche il trasferimento pro quota del cortile comune, stante l'omessa indicazione al riguardo nell'atto di vendita, pur dovendosi intendere lo stesso cortile pertinenziale non soltanto alla porzione di proprietà esclusiva. Secondo la sentenza impugnata, piuttosto, la volontà contraria al trasferimento della quota del cortile pertinenziale, alienata con la compravendita del bene risulterebbe dal "riferimento alla sussistenza di una servitù di passaggio insistente, oltre che sul mappale (OMISSIS), anche sul mappale (OMISSIS)".
La Corte di Cassazione ha annullato questa sentenza affermando che, al contrario, poiché la Corte d'appello ha dato per apprezzata nel merito la sussistenza di un nesso pertinenziale tra il cortile comune in contesa e la porzione di proprietà esclusiva, ai sensi dell'art. 817 c.c. (in quanto, è da intendere, il cortile era stato destinato a servizio del fabbricato per effetto della volontà del proprietario di entrambe le cose), la sentenza impugnata è incorsa in falsa applicazione dell'art. 818 c.c. per non aver considerato che la comproprietà del cortile dovesse...