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Lavoro 13 Novembre 2023

Cellulari aziendali: geolocalizzazione e diritto di accesso ai dati

Il Garante ha comminato una sanzione di 20.000 euro a una società incaricata della lettura dei contatori di gas e luce, per non aver dato idoneo riscontro alle istanze di accesso ai dati di 3 dipendenti.

L’attività istruttoria del Garante è iniziata dopo che 3 lavoratori dipendenti hanno presentato un reclamo alla medesima autorità. I 3 lavoratori, al fine di verificare la correttezza della propria busta paga, avevano chiesto alla ditta di conoscere le informazioni utilizzate per elaborare i rimborsi chilometrici e la retribuzione mensile oraria, nonché la procedura per stabilire il compenso dovuto. In particolare, avevano chiesto di conoscere i dati raccolti attraverso lo smartphone fornito dalla società, sul quale era stato installato un sistema di geolocalizzazione che permetteva agli operatori di individuare il tragitto da effettuare per raggiungere gli apparecchi su cui fare le rilevazioni (contatori di gas e luce). La ditta non ha fornito un riscontro idoneo a quanto richiesto dai reclamanti, nonostante la chiarezza delle loro istanze; la stessa, infatti, si era limitata a indicare le modalità e gli scopi per i quali i dati GPS venivano trattati. Dall’attività istruttoria del Garante, risulta accertato che il titolare ha tenuto una condotta non conforme alla disciplina in materia di protezione dei dati, in particolare, per quanto riguarda l’esercizio del diritto di accesso (art.15 RGPD), in base al quale, il titolare è tenuto a fornire “una copia dei dati personali oggetto di trattamento […]”. In ciò, l’Autorità fa esplicito riferimento anche a quanto...

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