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Lavoro 21 Febbraio 2023

Certificazione dei rapporti di lavoro

La procedura per certificare i contratti di lavoro.

L’istituto della certificazione dei rapporti di lavoro è stato introdotto dalla Riforma Biagi (artt. 75-81 D.Lgs. 276/2003) con lo scopo di dare certezza all’esatta qualificazione giuridica dei contratti di lavoro, riducendo conseguentemente il contenzioso in materia. A tal fine, il datore di lavoro e il lavoratore, spontaneamente e congiuntamente, possono rivolgersi ad apposite “Commissioni” per certificare i contratti in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro. Tale funzione primaria e originaria della certificazione è stata nel tempo progressivamente estesa, grazie soprattutto all’attuazione del Jobs Act (D.Lgs. 81/2015), fino ad abbracciare le seguenti ipotesi: per avallare rinunce e transazioni ex art. 2113 c.c.; per il deposito dei regolamenti interni delle cooperative di lavoro, con riferimento alla tipologia dei rapporti instaurati o che si intendono instaurare coi soci; in sede di stipulazione di un contratto di appalto per stabilirne la genuinità e distinguerlo dalla somministrazione; al fine di validare la genuinità delle co.co.co, certificando l’assenza della subordinazione nel caso delle collaborazioni etero-organizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015); per stipulare i cosiddette patti di demansionamento, nell’interesse del lavoratore alla conservazione del posto di lavoro, all’acquisizione di una diversa professionalità o al miglioramento...

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