L’Informativa n. 64/2026, pubblicata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec), ha finalmente precisato la decorrenza dei percorsi formativi abilitanti all’iscrizione nell’elenco dei professionisti certificatori dei sistemi di Tax Control Framework (TCF), secondo l’art. 1, c. 1 D.M. 1.11.2024, n. 212.
Com’è noto il Tax Control Framework rappresenta un sistema aziendale integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, pensato per garantire la tax compliance e la prevenzione delle incertezze tributarie. Nato con il D.Lgs. 128/2015, il TCF assume un ruolo cardine nell’ambito dei regimi di collaborazione rafforzata (cooperative compliance), dove rappresenta il presupposto organizzativo richiesto per i contribuenti di maggiori dimensioni (progressivamente inclusi dal 2024 con soglie di ricavi sempre più basse) e, a partire dal D.M. 9.07.2025, in via opzionale anche per le Pmi, nella logica di una compliance strutturata e certificata da un professionista indipendente.
La finalità del TCF è quella di minimizzare il rischio di violare la normativa fiscale, favorendo un rapporto trasparente con l’Amministrazione Finanziaria.
La conformità del TCF (elemento cruciale per accedere ai regimi premiali e per fruire delle esenzioni sanzionatorie e penali previste dalla normativa) deve essere certificata da un esperto abilitato e iscritto in apposito elenco gestito, per i commercialisti, dal Cndcec.
Proprio a quest’ultimo riguardo, con l’informativa n. 64/2026, il Consiglio nazionale ha ufficializzato la partenza, dal 28.04.2026, dei corsi di formazione necessari per l’iscrizione a tale elenco. I percorsi saranno sviluppati in coerenza con quanto definito dal Protocollo d’intesa del 11.04.2025 sottoscritto da Cndcec, Consiglio nazionale forense, MEF e Agenzia delle Entrate nonché dal D.M. 212/2024.
Vi saranno 3 moduli, obbligatoriamente distinti per contenuti e durata minima, in:
- sistemi di controllo interno e gestione dei rischi (40 ore, almeno la metà del totale);
- principi contabili (20 ore);
- diritto tributario (20 ore).
I corsi potranno essere seguiti da remoto on demand, accedendo alla Piattaforma cndcec.labolearn.com, e saranno disponibili a lungo termine. L’accesso ai test di valutazione (condizione necessaria al riconoscimento della formazione e al rilascio dell’attestato) avverrà in modalità digitale tramite sistemi di proctoring, così da assicurare sia l’integrità della prova (monitoraggio e identificazione digitale) sia il rispetto della normativa sulla tracciabilità. I test (che prevedono una fee di prenotazione per ciascuna prova) potranno essere sostenuti singolarmente al termine di ogni modulo o anche cumulativamente. Il relativo superamento determinerà l’attribuzione dei crediti formativi professionali (CFP) validi per la FPC dell’anno di superamento, secondo l’art. 4, c. 4 del Regolamento FPC.
Elemento centrale in ottica di efficienza e valorizzazione professionale è la previsione degli esoneri totali o parziali, disciplinati dal Protocollo 2025 (punti 4 e 5). Tra questi rientrano:
- i professionisti con almeno 5 anni di iscrizione che abbiano ricoperto incarichi significativi nella progettazione, implementazione o supervisione di sistemi di controllo interno del rischio fiscale validati dall’Agenzia delle Entrate;
- i membri di organismi di vigilanza in società in adempimento collaborativo;
- i professori universitari di ruolo nelle materie economico-aziendali o di diritto tributario;
- i soggetti iscritti al registro dei revisori legali dei conti, titolari di dottorati o master universitari di II livello nelle discipline rilevanti;
- i dipendenti con ruoli di responsabilità fiscale o di audit in grandi imprese.
Gli esoneri sono limitati ai moduli corrispondenti alla specifica esperienza e condizioni possedute, con certificazione rilasciata dall’Ordine di appartenenza.
