Accertamento, riscossione e contenzioso
14 Giugno 2024
Cessione d’azienda: responsabilità solidale se c’è la frode
Per la responsabilità solidale in caso di cessione di azienda è necessario individuare gli elementi che dimostrano l’esistenza della frode e la partecipazione dell’acquirente. Lo ha ricordato la Corte di Cassazione nella sentenza 7.06.2024, n. 15948.
La responsabilità tributaria delle parti nella cessione d’azienda - In via preliminare può essere opportuno ricordare che, dal momento dell’iscrizione del trasferimento dell’azienda nel Registro delle Imprese, la cessione dei crediti relativi all’azienda ceduta ha effetto nei confronti dei terzi anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione. Tuttavia, il debitore ceduto è liberato se paga in buona fede all’alienante. In base a quanto stabilito all’art. 2560 c.c., l’alienante non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio dell’azienda ceduta sorti anteriormente alla cessione, senza che i creditori abbiano dato il loro consenso. Inoltre, se questi debiti risultano dai libri contabili obbligatori, di essi risponde anche l’acquirente dell’azienda commerciale.
Gli unici debiti che si trasferiscono all’acquirente a prescindere dalla circostanza che risultino dai libri contabili obbligatori sono i debiti tributari, come disposto dall’art. 14 D.Lgs. 472/1997. Questa norma prevede infatti che il cessionario è responsabile in solido, salvo il beneficio della preventiva escussione del cedente ed entro i limiti del valore dell’azienda o del ramo di azienda, per il pagamento dell’imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell’anno in cui è avvenuta la cessione e nei 2 precedenti, nonché per quelle...