HomepageSocietàCessione del diritto di opzione: statuto e delibera per le S.r.l.
Società
19 Maggio 2023
Cessione del diritto di opzione: statuto e delibera per le S.r.l.
La Cassazione, in linea con quanto già affermato anche recentemente, ribadisce la piena disponibilità del diritto per il socio della S.r.l., ma pone come requisito essenziale l’assenza di previsioni statutarie ostative.
Il tema della disponibilità in capo ai soci del diritto di opzione in relazione alle quote di riserva che possono essere sottoscritte in occasione di aumento di capitale è stato recentemente affrontato dalla Cassazione, che si è espressa in linea con quanto già affermato recentemente (in particolare con l’ordinanza n. 9460/2021). Il principio, ormai consolidato anche in giurisprudenza, è quello di limitare la potenzialità di ingerenza nella decisione di aumento da parte del socio di maggioranza, che potrebbe, soprattutto in occasione di perdite rilevanti ovvero di un indebitamento significativo, agire nell’ambito della delibera al fine di indebolire la posizione della minoranza attraverso la leva finanziaria ottenendo la concretizzazione di una prospettiva di controllo societario.
Nella norma civilistica così come nella prassi, infatti, il socio di minoranza risulta tutelato rispetto a tale azione unicamente dalla potenzialità di esercizio (qualora non abbia concorso alla deliberazione) del diritto di recesso, regolamentato dalle disposizioni di cui all’art. 2473 c.c.
In materia di aumenti di capitale nel caso delle S.r.l., l’art. 2481-bis c.c. attribuisce come principio generale ad ogni socio il diritto di sottoscrizione proporzionale alla quota di partecipazione posseduta, sancendo di fatto un diritto di opzione che limita l’effetto dell’azione della maggioranza. A suffragio di...