Economia 20 Settembre 2019

Chi ha paura della gomma?


Il forte predominio della gomma sulla rotaia nel trasporto merci non fa onore all'Italia e la grava di molti oneri. Ma nuove soluzioni organizzative e una sensibilità ambientale crescente impongono di imboccare un percorso diverso. Il tema è di costante attualità sia per il crescente congestionamento logistico che per le valutazioni di grandi opere come la TAV. Da non sottovalutare il fatto che la rotaia produce emissioni inquinanti pari a 1/3 della gomma. Tuttavia, il primo requisito nelle scelte delle imprese è la fattibilità, quindi capire quanto la rotaia è effettivamente vantaggiosa sulla base della rete esistente. Una risposta interessante degli ultimi anni è il cosiddetto trasporto combinato rotaia-gomma che permette di ottenere i vantaggi della rotaia superando lo svantaggio della scarsa flessibilità. Nel trasporto combinato il tragitto viene percorso principalmente su rotaia, mentre la parte iniziale e finale solo su gomma. Inoltre, tale modalità prevede il trasporto su rotaia dell'unità di trasporto (autocarro o container). L'attuale situazione italiana del trasporto merci vede solo il 12% su rotaia (contro il 50% della Svizzera e il 30% dell'Austria). Come hanno fatto? Visto che ad oggi il trasporto su rotaia non è ancora conveniente? Tasse e incentivi. Un po' come è accaduto con il fotovoltaico in Italia qualche anno fa, dove gli incentivi hanno prodotto...

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