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Lavoro 30 Dicembre 2020

Chi paga per carenze strutturali nel cantiere

Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) è responsabile della configurazione generale del sito, del rispetto di procedure e misure di sicurezza definite nel PSC e di eventuali infortuni dovuti a oggettive carenze.

Nei cantieri mobili e temporanei si registrano spesso da parte dei coordinatori della sicurezza (CSP e CSE) continue e pressanti richieste formali alle imprese, che mirano più a raccogliere riscontri documentali da esibire in caso di controlli degli enti di vigilanza che a garantire l'effettiva protezione dei lavoratori. Il risultato di tale condotta è evidente, sacrificare elementi sostanziali alla propria autotutela, invece di integrare la sicurezza a partire dalla fase di progettazione dell'opera e di verificare l'applicazione delle misure durante la sua esecuzione. In tale contesto la sentenza di Cassazione Penale 27.11.2020, n. 33415 si esprime sul ricorso formulato da un coordinatore della sicurezza in fase esecutiva, condannato alla pena sospesa di un anno di reclusione e al risarcimento dei danni per l'infortunio mortale subito da un lavoratore caduto da un'altezza di circa 5 metri mentre operava su una scala in costruzione priva di protezioni, all'interno di un cantiere edile. Al tecnico è stato imputato di non aver garantito l'applicazione delle disposizioni contenute nei piani di sicurezza e delle relative procedure e di non aver adeguato i documenti all'avanzamento dei lavori individuando misure idonee a prevenire i rischi. Il coordinatore nel ricorso proposto contestava, in particolare, l'interpretazione della funzione di alta vigilanza, che riguarda la configurazione delle lavorazioni in presenza di...

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