Nel D.L. 14.08.2020, n. 104 (G.U., Serie Generale, 14.08.2020, n. 203) vede la luce, all'art. 22, una nuova entità denominata “Fondo per la formazione personale delle casalinghe”. La dotazione è di 3 milioni di euro e la finalità quella di promuovere la formazione personale e l'incremento delle opportunità culturali e partecipative delle donne che svolgono attività nell'ambito domestico (senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito) finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico.
Ribattezzarlo bonus, quindi, appare improprio. Non si tratta di un sostegno economico che verrà versato a ciascuna casalinga, ma si fa riferimento a un fondo a cui accederà solo chi vuole accrescere le proprie competenze anche in vista di un eventuale inserimento in ambito lavorativo. Certo è che la platea delle potenziali beneficiarie è molto ampia: si stima infatti siano circa 7,4 milioni le donne italiane inoccupate che si prendono cura della casa e della famiglia. I fondi dovrebbero servire per finanziare iniziative e progetti gratuiti che consentano di acquisire nuove conoscenze, per esempio, in campo digitale o finanziario.
Le modalità di accesso al fondo non sono però state chiarite con il Decreto Agosto: i criteri e le modalità di riparto saranno definite con decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia, da emanare entro il 31.12.2020. Il decreto attuativo in oggetto potrebbe prevedere ulteriori limiti reddituali o patrimoniali ma, al momento, l'unico requisito richiesto è l'iscrizione all'assicurazione Inail obbligatoria per gli infortuni domestici.
A tal fine si ricorda che la polizza Inail riconosce la tutela assicurativa delle persone che svolgono, a titolo gratuito e senza vincolo di subordinazione, un'attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell'ambiente in cui dimorano, in modo abituale ed esclusivo. L'obbligo di assicurarsi scatta al concretizzarsi delle seguenti condizioni:
- età compresa tra i 18 e, a decorrere dal 1.01.2019, i 67 anni compiuti;
- svolgere il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa;
- non essere legati da vincoli di subordinazione;
- prestare lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.
