Circolazione perdite fiscali infragruppo: l’orientamento di Assonime
L’art. 177-ter del Tuir ha introdotto un regime di libera circolazione delle perdite maturate all’interno dei gruppi societari. Nella circolare n. 6/2026 Assonime analizza il funzionamento della disciplina e le principali criticità applicative.
Nella circolare 12.03.2026, n. 6, Assonime ha analizzato il nuovo regime di libera circolazione delle perdite infragruppo disciplinato dall’art. 177-ter del Tuir. Quest’ultima disposizione rappresenta uno dei principali interventi attuativi della riforma fiscale in materia di reddito d’impresa e segna un cambiamento rilevante rispetto al sistema previgente, in cui le operazioni straordinarie erano generalmente soggette ai test antielusivi previsti dagli artt. 84, 172 e 173 del Tuir.Nel nuovo assetto normativo le perdite fiscali maturate in costanza di appartenenza delle società al medesimo gruppo possono circolare liberamente nelle operazioni di fusione, scissione e conferimento senza necessità di superare i tradizionali test di vitalità economica e di patrimonio netto. La ratio della disciplina risiede nell’idea che il rischio di commercio delle perdite fiscali non si realizza quando tali perdite si sono formate all’interno dello stesso gruppo societario, poiché in questo caso non vi è acquisizione di società decotte finalizzata allo sfruttamento delle loro perdite pregresse. Tuttavia, la nuova disciplina introduce una serie di condizioni operative che ne rendono l’applicazione particolarmente complessa. La circolare evidenzia che, per poter beneficiare della libera circolazione delle perdite, è necessario monitorare non solo il momento di maturazione delle perdite, ma anche l’anzianità di appartenenza al gruppo delle società coinvolte...