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Diritto 26 Settembre 2019

Codice della crisi e responsabilità degli enti ex D.Lgs. 231/2001


Le novità previste dal D.Lgs. 14/2019 (c.d. Codice della crisi d'impresa) introducono, tra l'altro, nuovi obblighi in capo agli amministratori delle società di capitali, con particolare riferimento a prevenzione e rilevazione dello stato di crisi dell'azienda. Infatti, in conformità con il novellato testo dell'art. 2086 C.C., ogni imprenditore deve, da un lato, istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva dello stato di crisi dell'impresa; dall'altro, attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi medesima e per il ripristino della continuità aziendale. In tale contesto, i modelli di organizzazione e controllo, adottati nell'ambito del D.Lgs. 231/2001, dovranno essere integrati prevedendo: - una corretta strutturazione delle funzioni aziendali, che disciplini una netta distinzione (o meglio “separazione”) tra il ruolo esecutivo e quello di controllo; - la presenza di idonee procedure che permettano di rilevare tempestivamente l'informazione (per esempio: chi la rileva, chi la trasmette a chi deve fruirne, per valutare l'andamento aziendale e la sussistenza dell'equilibrio finanziario, ecc.), nonché di intercettare i segnali di crisi; - l'adozione di strumenti...

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