RICERCA ARTICOLI
Lavoro 23 Novembre 2020

Collaborazioni ma non troppo

La circolare 30.10.2020, n. 7 dell'INL: il lavoro etero-organizzato e l'attività dei ciclo-fattorini esercitata tramite piattaforme digitali (riders).

L'art. 2 D.Lgs. 81/2015, modificato dal D.L. 101/2019 (convertito con L. 128/2019) ha profondamente trasformato la disciplina delle collaborazioni organizzate dal committente e del lavoro svolto tramite piattaforme digitali (artt. 47-bis-47-octies D.Lgs. 81/2015). L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, anche alla luce della recente giurisprudenza, è intervenuto sull'argomento per favorire un corretto svolgimento dell'attività ispettiva. L'Ispettorato ricorda che l'art. 2, c. 1 D.Lgs. 81/2015, come novellato, si applica a tutte le collaborazioni caratterizzate da prestazioni “prevalentemente” personali, continuative e che sono organizzate dal committente: la mancanza di uno di questi requisiti impedisce l'applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato. La norma ha portata generale e riguarda tutti i rapporti di collaborazione che non rientrano nello schema dell'art. 2094 C.C. Di conseguenza, le collaborazioni “continuative” organizzate mediante “piattaforme anche digitali”, quando ne posseggono i requisiti, rientrano a loro volta nell'ambito di applicazione dell'art. 2, D.Lgs. 81/2015. Già con la circolare 3/2016 il Ministero del Lavoro aveva sostenuto che alle collaborazioni etero-organizzate si dovessero applicare tutti gli istituti legali e contrattuali normalmente riferiti a un rapporto di lavoro subordinato. La tesi del Dicastero del lavoro viene confermata...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.