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Lavoro 29 Agosto 2023

Collaborazioni sportive e certificato penale casellario giudiziale

Dopo anni in cui non se ne è più parlato torna alla ribalta nei sodalizi sportivi la necessità del certificato penale del casellario giudiziale ai sensi dell’art. 25-bis D.P.R. 313/2002 per i collaboratori sportivi.

Il D.Lgs. 36/2021, in base all’art. 5 della legge delega di riforma dello sport (L. 86/2019) prevede l’introduzione di specifiche disposizioni a tutela della sicurezza dei minori che svolgono attività sportiva, inclusi appositi adempimenti e obblighi, anche informativi, da parte delle società ed associazioni sportive, tra cui la designazione di un responsabile della protezione dei minori e la lotta a ogni tipo di abuso e violenza, nonché la protezione dell’integrità fisica e morale dei giovani sportivi. Il D.Lgs. 39/2014 contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori obbliga il soggetto che intende impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di mansioni che comportano contatti diretti e regolari con minori a richiedere il certificato penale del casellario giudiziale. All’epoca in cui era stata emanata questa normativa il CONI ed il Ministero di Grazia e Giustizia avevano precisato che il certificato avrebbe dovuto essere richiesto solo in caso di stipula di contratti di lavoro e solo in caso di nuovi contratti, ma dato che i compensi sportivi non erano considerati redditi di lavoro, ma redditi diversi ai fini fiscali, la norma aveva finito per trovare una ridottissima applicazione. Nella primavera del 2014 inoltre il Ministero aveva pubblicato istruzioni che limitavano ulteriormente la portata dell’adempimento, ritenendo che non fosse neppure necessario farsi rilasciare un nuovo certificato dal...

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