Amministrazione e bilancio 05 Gennaio 2026

Collegamento POS-RT 2026: chi è escluso, le sanzioni e le premialità

Dal 1.01.2026 non tutti sono obbligati al nuovo collegamento: focus su esenzioni per taxi e spettacolo. Analisi dei rischi in caso di mancata compliance, sanzioni amministrative e i vantaggi fiscali legati alla tracciabilità.

Come si gestiscono le modalità di pagamento sullo scontrino? Al momento dell’emissione del documento commerciale, occorre indicare la modalità di pagamento (contanti, carta, app, ecc.). I dati vengono trasmessi in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate (provv. Ag. Entrate 31.10.2025).Esempio: la piadineria “Gusto Rapido” emette uno scontrino da 8 euro con causale “carta”. Il POS registra il movimento e il dato viene trasmesso in modo coerente.Cosa succede in caso di mancato collegamento o incongruenze tra POS e RT? Il mancato collegamento comporta una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro (art. 11 D.Lgs. 471/1997 come modificato). In caso di incongruenze tra incassi POS e corrispettivi trasmessi, l’Agenzia invierà lettere di compliance e potrà avviare accertamenti.Esempio: il negozio “TechnoShop” dimentica di collegare un POS. Riceve una comunicazione di compliance: “Questo POS non risulta associato ad alcun RT”. Se non regolarizza, rischia la sanzione.Quali sono i casi particolari da monitorare?Tabaccai: incassi POS totali superiori ai corrispettivi trasmessi, per esclusione di tabacchi e valori bollati (D.P.R. 696/1996).Delivery: sfasamento tra emissione scontrino e incasso effettivo tramite piattaforma.Distributori carburante: obbligo di collegamento solo per servizi accessori (bar, lavaggio), non per carburante con fattura.Esempio: il tabaccaio “Fumo & Svago” incassa 100 euro con POS (80 euro sigarette, 20 euro...

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