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Lavoro 27 Settembre 2018

Colpa e prevedibilità dell’infortunio


La sentenza n. 27399/2018 della sez. IV della Corte di Cassazione rappresenta un caso esemplare per dimostrare la prevedibilità di un evento infortunistico. Esclude infatti ogni valutazione ricavata ex post, con presupposti teorici non correlati al caso concreto e ribadisce la necessità di un esame preventivo della situazione teso a individuare se il fatto poteva essere evitato alla luce di criteri di prevenzione, conoscenze tecnico-scientifiche ed esperienza al momento dell’evento. Ne è scaturita l’assoluzione del datore di lavoro, condannato nei primi due gradi di giudizio per l’infortunio di un dipendente che, non avendo applicato le procedure aziendali, ha riportato gravi lesioni personali. Nonostante la presenza nel luogo di lavoro di un sistema a binario in grado di prevenire ogni movimentazione manuale, l’addetto ha di propria iniziativa e per comodità tentato di sollevare un pezzo di carne appeso al gancio della rotaia e di collocarlo su una spalliera posta a circa 3 m di distanza. Il sostegno non idoneo a reggere un carico tanto rilevante è caduto a terra causando l’incidente. In prima istanza, i giudici hanno ritenuto concause determinanti dell'evento la “lavorazione in solitaria” unita all’inesperienza, per tali ragioni evitabile e prevedibile dal datore di lavoro attraverso l’inserimento di un dispositivo di sollevamento dei pezzi. La pronuncia ha fatto prevalere...

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