Presso la Commissione Bilancio alla Camera era stato approvato un emendamento al “decreto Aiuti”, relativo alle locazioni brevi ad uso turistico a Venezia. L’emendamento prevedeva che, al fine di favorire l’incremento dell’offerta di alloggi in locazione per uso residenziale di lunga durata, la residenzialità nel centro storico e di tutelare il patrimonio storico-artistico e ambientale della città, il comune di Venezia avrebbe potuto individuare, con particolare riguardo al centro storico e alle isole della laguna veneziana, i limiti massimi e i presupposti per la destinazione degli immobili residenziali ad attività di locazione breve, determinando, di fatto, una compressione della libertà dei proprietari immobiliari di affittare regolarmente i loro immobili.
Secondo Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) si tratterebbe di un emendamento liberticida e anticostituzionale che potrebbe alimentare la piaga degli affitti in nero, concedendo al Comune la facoltà di limitare il diritto del proprietario di decidere liberamente come affittare la propria casa, spesso acquistata con i risparmi accumulati in anni di sacrifici.
È paradossale che, proprio ora che finalmente sono tornati i turisti in Italia, dopo la pandemia e le restrizioni, la principale preoccupazione di una parte della politica sia quella di limitare il più possibile, fino addirittura ad impedirla, una specifica...